venerdì 28 giugno 2013

Mani!

Mani ... che accarezzano.
Mani che sfiorano, Mani che toccano, che sentono la pelle, che la conoscono, che la imparano.
Mani che ... colpiscono, per tornare poi ad accarezzare.
Mani mie, le tue, su di te.

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domenica 16 giugno 2013

E all'alba ...!






E l'alba li trovò, stretti uno all'altra, pelle su pelle, a mescolare odori e sudore.
Li trovò ad occhi chiusi ancora a divorarsi, mai sazi.
A scambiar sapori e umori anche nel sogno.
Appagati dalla loro notte in cui i corpi si eran fatti uno, in cui bocche ansiose avevano assaggiato e preso, in cui di tutto si eran saziate.
In cui mani avevano ritrovato curve note e scoperto angoli sconosciuti, in cui il sesso era stato istinto animalesco, brivido sudato ... amore.
In cui nulla era vietato perchè tutto voluto, desiderato, atteso, chiesto, implorato.
Notte in cui ogni angolo, foro, pertugio del suo corpo era stato preso e violato, la bocca soffocata, il ventre inondato;
in cui aveva offerto la sua ostrica umida alla lingua impudica perchè la leccasse, gustasse, fottesse senza pietà.
Mostrandosi l'un l'altro i propri demoni più profondi, vivendoli,

e all'alba … riviversi.

martedì 11 giugno 2013

Loro e lei!






Filtrava il sole accarezzandole il viso addormentato,
persa nei sogni, quei sogni così vivi, presenti;
in cui l'abbraccio del suo Amore era quasi reale,
in cui sentiva il profumo della sua pelle, il calore dei suoi baci, la tenerezza delle sue carezze
e lentamente schiuse le palpebre lasciando che il raggio di sole rubasse i riflessi dell'azzurro dell'iride.

Filtrava il sole a scaldarle il viso, improvviso e violento come i suoi sogni,
come le mani che nel sonno stringevano corde,
frugavano il suo corpo, pretendendo;
violento come i desideri che le inumidivano il ventre e le cosce
facendole quasi urlare il suo bisogno animale
e spalancò gli occhi così che il sole si tingesse dell'ambra della pupilla.
Scacciò sogni e sonno, con un respiro profondo, fissando nello specchio

i suoi bizzarri occhi così diversi tra loro …
eppure era sempre lei.

venerdì 7 giugno 2013

Una Piccola Grande Storia


Lei un giorno gli scrisse, ma quando lui volle sentire la sua voce lei la perse.
La cercò a lungo frugando nei cassetti delle sue voglie sopite, ma quando finalmente la trovò lui se n’era già andato.
Lo rincorse, e lo ritrovò quando lui volle farsi trovare, e dal giorno in cui iniziarono a sorridersi trovarono cose che non persero più.

lunedì 3 giugno 2013

“As time goes by”







Ci sono giorni in cui tutto sembra triste, così, senza un motivo apparente.
Giorni in cui il cielo anche se azzurro e terso sembra velato, quasi come se, per pudore, volesse nascondersi un poco, rispettandoti.
Ci sono giorni in cui senti più vicino, più vero il ricordo della sua pelle, quasi fosse li, davanti a te.
Giorni in cui l'assenza è più viva, palpabile, in cui guardandoti attorno cerchi, tra la folla quel viso. Giorni in cui non importa chi ti parla, chi ti sta davanti, la tua mente è altrove.
Lontana.

E non è detto che sian giorni brutti, solo diversi, un poco tristi, così, senza motivo.
E se chiudi gli occhi una musica ti suona nella testa, e riassapori il sapore di un bacio, di “quel” bacio, sentendola sfumare pian piano e avresti voglia di sussurrare, con voce roca “suonala ancora Sam”.