mercoledì 15 dicembre 2010

Femmina ... indecentemente Femmina!





buio, silenzio e nulla … non era che l’inizio di … quei piaceri da troppo desiderati ed attesi fino a portarti ad essere femmina … Indecentemente femmina

_______________________________________ 


In ginocchio ai Suoi piedi,
Lui
Davanti a te
I suoi occhi che ti guardano, che vedono il tuo viso sporco del suo piacere
che ti riga le guance
Che ti bagna le labbra
Che vedono il tuo corpo ancora fremente nell’orgasmo che hai appena goduto,
eppure già pronto ad altre voglie, ad altro piacere
Che vedono le tue cosce impiastricciate della voglia indecente che ancora ti infradicia
Che vedono i tuoi occhi acquosi di piacere e voglia
E … non è che l’inizio, lo sai …
La sua mano tra i tuoi capelli si fa dura
Severa
Sollevandoti da terra
E quegli specchi, che coprono pareti e soffitto riflettendo impietosamente quell’immagine di te
Che perversamente adori
Ami vederti così
Con il seno gonfio di voglia
I capezzoli turgidi e sensibili
Il viso sporco di piacere e sudore
Il trucco colato
I capelli scomposti
… Femmina e puttana …
La sua femmina e la sua puttana
E ancora quella benda
Improvvisa
A coprirti gli occhi
Ancora quel buio a rubarti la vista
Mentre la sua mano ti guida ancora su quel letto
Poi, dolce ti accarezza il volto sussurrandoti…..”non ti muovere”
E sai che quelle parole ti legheranno più di quelle corde che poco prima stringevano le tue caviglie
Le Sue mani che schiudono le tue gambe
Che piegano le tue braccia dietro la nuca
Per poi … abbandonarti … in attesa
Su quel letto, buio e silenzio …
Persa nei tuoi pensieri e le tue voglie
Immaginando il tuo corpo riflesso su quello specchio a soffitto
Come Lui lo vede
Le cosce oscenamente spalancate a mostrare senza pudore il tuo sesso
Dio come vorresti poterti vedere ancora
Offerta a Lui
Vedere il tuo corpo reagire al Suo tocco
Il tuo viso cambiare espressioni implorando piacere
Farsi teso nell’attesa
Esplodere nell’orgasmo
Ma… aspetti
Immobile … in silenzio
Piccoli rumori di cui non cogli l’origine
Passi, fruscii …
Sai che è ciò che Lui vuole, per far volare ancor più la tua mente
Per farti immaginare ciò che potrà essere, per poi … stravolgere le tue attese
Il letto che si piega sotto il peso di un corpo
Quasi ne percepisci il calore accanto a te
Il tuo corpo gia freme nell’attesa di un tocco
Delicato o violento … non sai e non ti importa saperlo
Perché comunque ti porterà ad altro piacere
Ed ecco quel tocco
Finalmente
A sfiorare il tuo seno
A disegnare il capezzolo già troppo sensibile
Ma … è un tocco diverso, esitante, quasi timoroso
Non è, non può essere il Suo tocco
Apri la bocca per chiedere
Ma sai di non potere
La mente esplode in mille pensieri
Chi? Perché? Come?
Tensione ma non paura, perché sai che mai Lui farebbe qualcosa che potesse ferirti
Mille immagini ti si affollano in mente
Una su tutte
Che hai quasi timore a mettere a fuoco … per imbarazzo o forse per … timore d’esser delusa …
Un altro tocco, leggero, sul tuo viso
Questa volta non puoi sbagliare è Lui. La sua mano, il Suo odore
In una carezza dolce quasi a coccolarti
Per poi sfilarti quella benda
E subito cerchi, in quello specchio che ti riflette, la tua immagine, cercando conferme
E … vedi
lei
Accanto a te
Il suo corpo nudo ed abbronzato accanto al tuo
I suoi capelli scuri ad incorniciarle il volto
I seni piccoli e ben disegnati, i capezzoli che testimoniano già la stessa eccitazione che tu provi
Le sue mani leggere che ancora, timorose, sfiorano appena il tuo seno
E Lui, in piedi a fissarvi
Incroci il Suo sguardo
Un lieve sorriso sul Suo volto
Un sorriso complice
Mentre lentamente si avvicina a voi
Accarezza la testa di lei
Non puoi trattenere un moto d’invidiosa gelosia vedendo le sue mani su quel volto di un altra donna
e le Sue mani guidano quel volto
Un volto che si perde nei tuoi occhi
Tra imbarazzo e timore
Che, spinto dolcemente dalla Sua mano, si avvicina al tuo
Ora, ora cogli quel profumo dolce e leggero, di donna,
Ora vedi quel leggero tremore su quelle labbra appena schiuse
Vicine
Ancor più vicine alle tue
Ora puoi assaggiare, finalmente, il sapore di una bocca di donna
Temuto
Sognato
Desiderato
Ora non ci sono più domande
Ora non importa chi è,
ne come e quando lei è comparsa
Ora ciò che leggi in lei ne fa tua complice
ora
Un bacio timido
Leggero
Lo spuntare indeciso della tua lingua tra le labbra a cercare spazio
insinuandosi tra le sue labbra ancora troppo immobili
Gustando il sapore della sua lingua che piano prende vita, giocando con la tua
In un gioco che si fa più intenso
Pressante
Vivo
Mentre i vostri respiri si mescolano
La vostra pelle si conosce
I vostri corpi si allacciano
Perse in quel bacio
Che ora è intenso e violento,
Ma la voce di Lui ti strappa a quella sensazione
“credevo di averti detto di non muoverti”
la Sua voce è fredda ora, quasi gelida
conosci quel tono
e il tuo corpo lo riconosce, inondandoti sfacciatamente di voglia
in un pulsare sordo del tuo ventre … che ben conosci … tra spasmi incontrollabili di voglia indecente
ti liberi da quell’abbraccio di donna
le mani si allacciano dietro la nuca
le cosce si schiudono… come Lui ti aveva chiesto, come Lui vuole
in attesa
si avvicina lento
la Sua mano ancora sui capelli di lei
la vedi rabbrividire a quel tocco e sai ciò che prova
ciò che mille volte TU hai provato
ciò che … ora .. vorresti provare
Lui che cerca i tuoi occhi ora
mentre la sua mano si muove su quel corpo di donna
su quella gola quasi offerta, stringendola appena
scende su quei seni che vorresti assaggiare
gioca su quei capezzoli che vorresti succhiare
mordi le labbra per nascondere un gemito d’eccitazione
per un attimo il tuo corpo reagisce da solo
stringendo le cosce a cercare, in quella stretta, un minimo effimero sollievo alla tua voglia
ma gia la sua voce ti riprende
“FERMA”
secca
severa
come una sculacciata
e mentre torni a spalancare le cosce il solo pensiero di quella sculacciata, di quel colpo severo sulle tue natiche …  fa sussultare il tuo ventre
ancora i tuoi occhi nei Suoi
Lui sa ciò che senti, che provi, che vorresti
ti sfida in questa dolce tortura
continuando a conoscere il corpo di lei
muovendo le Sue dita tra quelle cosce appena schiuse
non ti serve guardare quella mano
il respiro mozzato di lei ti dice tutto
sai quanto siano abili quelle dita che frugano
dita Padrone
che scoprono i segreti del corpo
dita che sanno rubare piacere con una carezza lieve o stringendo severe il clitoride
dita che schiudono, aprono, prendono, pretendono
scivolando su voglia indecente
spingendo lente
per ritrarsi piano mentre spasmi inarrestabili cercano di trattenerle
per poi tornare a spingere
decise
come mosse da vita propria, come se sapessero leggere i bisogni di quel corpo offerto
assecondandolo e sfidandolo.
Nel corpo e nei gemiti di lei senti il suo piacere
Il respiro che si fa ansimo
Il corpo che sussulta e ondeggia danzando su quelle mani
Rabbia in te
Frustrazione e …
Voglia
Su tutto voglia, indecente e perversa
Ma sai che è la tua punizione per non aver obbedito
E sai che non sarà solo questo …
Quasi leggendoti dentro la mano di Lui l’abbandona
Si avvicina al tuo viso
Violento ed eccitante quell’odore di femmina sulle Sue dita
Quell’odore di donna eccitata così simile eppur diverso dal tuo, che mille volte hai sognato e desiderato
Davanti al tuo volto
Sfiora le tue labbra
Vuoi quel sapore … ma … non ancora
Si allontana da te quella mano
Torna a lei
Sul suo volto
Tra i suoi capelli
Guidandola verso il Suo ventre, verso quel sesso così teso, pulsante, eccitato
Lo odi, la odi
Stronzo Lui, puttana lei
Che schiude le labbra
Che sporge la lingua facendola scivolare piano su quel glande che vibra
accogliendolo poi nella bocca
Stringendo appena le labbra
Lasciandolo uscire piano
Lucido di saliva
Per tornare ad ingoiarlo
Famelica
Muovendo la testa avanti e indietro con colpi rapidi
Per poi lasciare che esca da se e far scorrere lenta la lingua lungo il dorso
STRONZO!
Quante volte avresti voluto succhiarglielo così
Leccarlo lentamente
Coprirlo di saliva calda ed eccitata
Farlo scorrere tra le labbra per poi tornare a succhiarlo
Quasi a dimostrargli il tuo esser brava perché anche in questo fosse fiero di te
E perché no il tuo adorare di sentirti sgualdrina, la Sua sgualdrina
Ma non ti è mai stato concesso
Lui ha usato la tua bocca
Lui ha fottuto la tua gola
Ha scopato le tue tonsille e la tua mente
Ma non ti ha mai concesso d’esser tu a “condurre il gioco”
Ed ora …
Ora perché a lei si?
Volti il capo a cercare di cancellare quell’immagine
Ma impietosi quegli specchi te la rimandano
Gli occhi di lei
Fieri
L’ondeggiare dei suoi capelli mentre fa scivolare la bocca su quel membro caldo
PUTTANA!
Uno lurida puttana ecco cosa è
Una stronza che dispensa pompini dietro la porta di un cesso e da come sa farli deve essere abituata a succhiar cazzi
Parole
Che ti bruciano nella mente
Parole che sai sono dettate da rabbia
Rabbia per quella punizione che Lui sta infliggendoti
Che non segna il tuo corpo, ma brucia più di mille colpi sulla pelle
E odi il tuo corpo
Che non ti appartiene più
E reagisce a quelle immagini come non vorresti
Senti la voglia colarti addosso, oscenamente tra quelle cosce spalancate
Vedi, in quegli specchi impietosi il tuo ventre sussultare in piccoli scatti involontari ed incontrollabili
I capezzoli dolenti per la troppa eccitazione
Che vorrebbero mani, bocche
Carezze e strette severe
E mordi le labbra per non far sfuggire quei gemiti che ti bruciano dentro
Stringi i pugni dietro la nuca, conficcando le unghie nel palmo delle mani per impedire a quelle mani di scivolarti addosso e masturbarti furiosamente come ora il tuo corpo pretende
E un sorriso ti vela appena il volto pensando a quanto, in fondo, ami farti fottere la bocca … e Lui lo sa
Lui che ora vede il tuo sorriso
Lo ricambia
E già la Sua mano si fa dura sul capo di lei
ORA, ora è Lui a guidare
Ora è Lui a spingere il Suo cazzo in fondo a quella gola a rubarle l’aria,
a far colare saliva eccitata da quelle labbra
E gli occhi di lei ti dicono che lei, come te, è questo che vuole
Che ama
Che è
Colpi decisi e profondi ora nella sua gola
Lacrime che velano i suoi occhi
Che si spalancano quando il respiro non ha più spazio
E la sua bocca che si spalanca cercando aria quando Lui la libera… ma per un attimo
Solo per un attimo prima di tornare a fottere quella gola
Mentre scure righe di trucco le segnano le guance
Vorresti muover la tua mano
Sul tuo corpo
Tra le tue cosce
Sul suo corpo
Tra le sue cosce
A mescolare le vostre voglie
Per donarle a Lui
Ma non puoi, non ancora
E resti stupita quando lei
D’impulso
Lascia scorrere le sue dita tra le cosce
Muove quelle dita sul clitoride premendolo
Le piega spingendole in se
Rantolando quasi su quel cazzo che la sta prendendo in gola e su quelle dita che le regalano piacere solitario
Sorridi amara ora
Sai che cosa accadrà
Un gesto brusco
Severo
Quella testa quasi strappata da quel sesso turgido
Gli occhi di lei spalancati che non capiscono
E la voce di Lui
Quel tono che tu conosci
Gelido
Distaccato
Che chiede a lei come si è permessa
Chi le ha concesso di accarezzarsi
Toccarsi
Se è così cagna da non saper controllare le proprie voglie….
E così puttana da colare voglia solo nell’esser fottuta in gola
La vedi arrossire
Abbassare gli occhi confusa
Sai bene ciò che prova
Come la sua mente sia piena di mille pensieri contrastanti
Lei sa di aver sbagliato
Lei che ora non sa dove volger lo sguardo
Il suo viso in quegli specchi
Quei cerchi scuri di eccitazione che le segnano gli occhi
Il volto bagnato di saliva e sudore
La bocca spalancata a cercare aria che le mancava
Eppure gia orfana, troppo orfana di quel cazzo che la fotteva
E non capisce
Non ancora
I suoi occhi trovano i tuoi
Si perdono nei tuoi
Cercano aiuto
Comprensione
E il tuo sguardo cerca di trasmetterle complicità
Si, l’hai chiamata puttana nella mente
Ma eran parole di rabbia, invidia e gelosia
ora vedi la vera essenza di lei
Ora ti rivedi in lei, riconosci in lei ciò che sei stata e sei
Ora … sorelline nella guida di Lui
E sai che ora lei dovrà imparare
ora …
ora

6 commenti:

  1. ti leggo dal buco della serratura e mi piace un sacco farlo. grazie Master E. *sorriso*

    RispondiElimina
  2. e perchè dal buco della serratura? ;-)

    RispondiElimina
  3. a leggere mi sono eccitata... proprio la situazione che vorrei vivere io...

    RispondiElimina
  4. e cosa di impedisce di viverla?

    RispondiElimina
  5. Belli i tuoi scritti, racconti e pensieri; sono molto emozionanti e suggestivi. E' da qualche settimana che seguo il tuo blog e devo ammettere che rendi questo "mondo" molto affascinante ai miei occhi.
    M.

    RispondiElimina
  6. Grazie M. ma..questo "mondo" è affascinante e unico di suo ;-) io mi limito e viverlo

    RispondiElimina